Mahmood “Barrio”

Pochi giorni fa è uscito il nuovo singolo di Mahmood “Barrio”.
Ammetto che prima di Sanremo non conoscevo questo artista ed ora credo sia diventato uno dei miei preferiti.
Mahmood non canta cose semplici o banali, tratta temi importanti e lo fa con naturalezza e semplicità, senza maschere e senza veli.
In questo nuovo testo parla di periferia e non solo, ci sono amore, amicizia ed esperienze di vita.
Vi lascio il video della canzone qui sotto, per chi volesse ascoltarla.
Buona notte

Ilaria Bho

Annunci

10 passi indietro

Negli ultimi mesi avevo fatto un sacco di passi avanti, ero soddisfatta di me stessa.
Poi ultimamente ho avuto qualche momento no, e oggi mi sembra di avere fatto 10 passi indietro.
Mi sono presentata davanti all’aula dell’esame che avrei dovuto sostenere e poi non sono entrata per farlo, sono stata bloccata dall’ansia, come mi capitava l’anno scorso quando facevo un altro corso di studi che non mi piaceva.
Non mi sentivo preparata, non lo ero come dicevo io; però avrei dovuto provare, perché avevo studiato molto e sapevo un sacco di cose, anche se altre le sapevo molto meno. Avrei dovuto provare, perché comunque bastava passarlo, perché comunque alle domande giuste avrei risposto, ed era quasi impensabile su 3 domande non saperne nessuna. Mi sono fatta bloccare dall’ansia, ha vinto lei.
Oggi ho fatto dieci passi indietro, mi sento come se in un mese fossi tornata al punto di partenza, non so come ho fatto a lasciare che capitasse… mi sono adagiata, seduta e sono stata lì, a lasciarmi sopraffare da tutto quello che sentivo che iniziava a non andare.
Ho perso tempo, non ho studiato quanto avrei dovuto.
Non mi sono sentita affatto bene dopo che non sono entrata a fare l’esame, anzi. Peggio. Mi sarei sentita molto meglio ad entrare a provarci e questo sarà quello che dovrò tenere a mente la prossima volta.

18/07/19
Ilaria Bho

Chiarimenti all’orizzonte?

Sta sera c’è la resa dei conti.
Ho deciso di chiamarla così.
Appuntamento alle 9.15 in una piazza del paese, io e lei sole a confrontarci sui nostri ultimi dissapori, i punti di vista diversi e quella che è stata la nostra litigata, se così si può chiamare.
Dopo tutte quelle frasi spese ad elogiare quanto significasse per noi l’amicizia, dovevamo per forza di cose almeno darci la possibilità di chiarirci faccia a faccia, se non altro per mantenere una certa coerenza.
Non passerò il pomeriggio a scegliere parole taglienti, ho deciso di optare per una linea soft e il più calma possibile, spero che lo faccia anche lei.
Una cosa che ho imparato negli ultimi anni, e che non riesco a definire positiva ma nemmeno negativa, è il non ferire le persone per cercare di avere ragione.
Il che, se vogliamo dirla tutta, spesso costa un gran fatica e un rodimento di fegato non indifferente. Avere le armi (verbali) per ferire qualcuno e non farlo sembra facile ma non lo è affatto, almeno per me. Sarebbe enormemente più facile rilanciare indietro la merda che ci hanno buttato addosso, ma non sempre è la scelta più saggia.
Per sta sera scelgo toni pacati e sinceri, chiederò scusa per quelle che penso essere le mie colpe, ma non andrò oltre, questo significa che non mi scuserò per scelte che ho fatto e che sento essere nel giusto; avremo sicuramente opinioni diverse, così come le avevamo quando abbiamo discusso, la mia non è cambiata e credo proprio nemmeno la sua. Le chiederò di lasciarci questo alle spalle e tornare ad essere amiche, come prima, se non in maniera migliore.
Spero non utilizzi quest’incontro per recriminarmi ancora fatti accaduti o farmi sentire in colpa per qualcosa per cui non credo dovrei.

Vi auguro un buon pomeriggio.
Con affetto,

Ilaria Bho

Presa per il culo

E’ così che mi sento, presa per il culo.
Avevo già parlato in precedenza di una mia amica che ha seri problemi di salute, sia fisici che mentali, e ultimamente abbiamo discusso, se così si può dire.
Avevamo prenotato una vacanza insieme di una settimana al mare, poi le sue condizioni erano un po’ peggiorate, mi disse che faceva fatica a mangiare cibi solidi e che doveva iniziare una dieta liquida. Questa cosa iniziò a preoccuparmi e glielo dissi, le chiesi se non era meglio ripiegare su qualcos altro perché la sua situazione mi destava una certa preoccupazione.
Mi disse che se ero preoccupata era meglio annullare tutto, che non le interessavano altre mete o altri progetti.
Lei si arrabbiò molto per questo fatto, cosa che non mi fece capire subito ma alcuni giorni dopo, tramite messaggi lunghissimi in cui mi dipingeva come una persona orribile e senza cuore.
Prima che annullassi la vacanza, lei si faceva vedere sui social mentre faceva la sua dieta liquida, in casa con la coperta di pile con fuori 35 gradi all’ombra ecc; si mostrava malata insomma.
Dopo che ho annullato la vacanza e mi ha detto tutta quella serie di cose brutte, che io la facevo SENTIRE malata, che le avevo messo dei limiti che lei non si sarebbe mai messa, che il mio preoccuparmi per lei l’aveva ferita, ora si mostra sempre in discoteca, a fare shopping, a divertirsi con vecchie amiche (con cui non parlava da tempo e che erano state stronze con lei, così diceva).
Io non capisco.
Non capisco e mi sento presa in giro. Qual’è la verità? E’ quella dove lei mi dice che non riesce a mangiare perché non digerisce, che annulla all’ultimo un’uscita serale perché è troppo stanca e non se la sente, o è lei che va a ballare e al Mc Donald’s alle 5 della mattina dopo aver fatto serata?
Mi ha raccontato un sacco di sue problematiche, si è sfogata e poi mi ha accusata di aver travisato tutto, mi ha detto che non si sfogherà più con me. Come se fosse colpa mia. Colpa mia che mi preoccupo nel fare una vacanza dove lei potrebbe svenire perché non si nutre abbastanza (parole sue), dove potrebbe annullare all’ultimo e ci rimetterei i soldi.
E in tutto questo, dopo tutti questi messaggi di odio nei miei confronti, dopo essermi scusata non so neanche io per cosa, dopo averle chiesto di vederci per poterne parlare insieme, mi è stato risposto “Allora ne parleremo a voce quando ce ne sarà l’occasione”.

Delusione totale. Non ho più potuto ribattere niente, a che scopo? Ferirla con la verità? Insultarla? Restituirle tutta la cattiveria che mi aveva riversato addosso?
No, non dissi niente, e lasciai che quelle parole facessero male a me. E mi sono rimaste in gola, e vorrei urlargliele in faccia, con l’unico scopo di liberarmi da questo silenzio che è ormai soltanto un peso.
Lo faccio qui. Sperando che basti.
Non so se fingevi prima di stare male o fingi ora di stare bene, quello che però ormai so è che fingi, forse senza nemmeno rendertene conto; e anche se so che persone così forse è meglio perderle che trovare, un po’ di tristezza resta. Forse molta, e mi dispiace. Mi dispiace davvero.

Insieme al dubbio di non aver capito, e all’amarezza per averlo in realtà fatto, ti auguro ogni bene ma non senza prima averti mandato, anche solo un po’, a cagare.

Non più amiche= mai state amiche

Tante volte nella mia vita sono partita da questo presupposto per affrontare la fine di un’amicizia, una constatazione a tratti vera e a tratti di comodo, una sorta di consolazione del tipo “non ho perso nulla se nulla c’è mai stato”.

Altre teorie sostengono invece che alcune persone sono destinate ad accompagnarci solo per un tratto della nostra vita, sono compagni di viaggio.

L’ultima mia amicizia che è finita è quella con G, durata alcuni anni nei quali ci siamo divertite, confidate e fatto alcune vacanze insieme.
Un’amicizia che sentivo avere una data di scadenza dal giorno in cui è iniziata, una persona che non sono mai riuscita a capire fino in fondo, per quanto io ci abbia provato.
La storia é una di quelle sentite mille volte, lei si fidanza e sparisce dalla vita di tutti.

Ho sempre pensato che il mondo sulla questione amicizia si divida in due parti: quelli che gli danno valore e quelli che non lo fanno.
Facile capire da che parte stia una persona quando ci si perde di vista per motivi del genere, difficile capirlo in altri casi. C’è molto opportunismo in giro purtroppo.

Io all’amicizia però ho sempre dato un valore importante e, nonostante tutte le persone che mi hanno deluso in questi anni, continuerò a dargliene.
Non voglio appartenere a quella corrente di pensiero che dice che gli amici non sono altro che compagni di viaggio, che fanno con te un tratto di strada e poi si cresce, si cambia e ci si perde di vista.
Se l’amicizia è vera si cresce insieme, magari ci si vedrà meno ma ogni volta che ci si ritroverà sarà come se il tempo non fosse mai passato.

Inoltre credo sia troppo facile avere intorno amici nei periodi belli della vita, i veri amici si vedono anche e soprattutto nei momenti difficili.
Se non ti sei dimostrato amico quando avresti dovuto, allora per me non lo sei mai stato.

La vera amicizia dura e supera le difficoltà.

Un abbraccio

Ilaria Bho

Una persona che mi ha portato a riflettere

“Vorrei più persone così nella mia vita, persone da ammirare e che mi spingano a migliorarmi, ad ampliare i miei orizzonti e a coltivare nuovi interessi.” Pensavo questo ieri sera tornando a casa.

Ho conosciuto un ragazzo, S. , un collega di lavoro. Molto simpatico, interessante, gentile, con un sacco di cose da dire e da raccontare. Più grande di me e quindi con un vissuto più consistente alle spalle.

Lui ha un sacco di interessi, trova il tempo per coltivarli e si impegna per trovare un lavoro che lo faccia sentire veramente appagato. Nel frattempo fa un full time che gli permette di pagare l’affitto.

Un sognatore con i piedi per terra, i miei preferiti.

La categoria alla quale da sempre sogno di entrare a far parte.

In passato mi sono sempre arresa a quel pensiero mediocre che mi faceva dire “l’importante è trovare un lavoro, scelgo una facoltà che mi permetta di trovarne uno.”

Con il tempo però la parte un po’ più sognatrice di me sta riuscendo a riemergere. Ho deciso che ci devo almeno provare, se poi fallisco cercherò un’altra strada.

“Troveremo una strada o ne costruiremo una”, non disse così Annibale?

Io ci voglio provare, sto cercando la mia strada, o forse ne sto già costruendo una.

Faccio qualcosa che non avevo mai pensato avrei fatto, o almeno ci provo; seguo un sentiero senza escludere altre possibilità.

Voglio cercare di capire il più possibile su chi sono, su chi vorrei diventare e sul genere di persone che vorrei accanto. Non voglio arrendermi ma continuare a cercare la mia strada, come sta facendo S.

Grazie S. per avermi portato a riflettere e per il tuo esempio.

Un abbraccio

Ilaria Bho

A volte ho come la sensazione che la mia vita sia una corsa verso qualcosa che non posso raggiungere.

Ma come questa sensazione viene, poi va anche via (per fortuna).